Un linguaggio mysterioso dalle Storie di Altrove

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Ho riletto un vecchio albo di “Storie da Altrove”, intitolato  “La creatura che venne dall’inferno”, sceneggiato da Carlo Recagno e pubblicato nel 2004.

Nel corso della storia, alcuni personaggi parlano un linguaggio “mysterioso” (per chi lo ignorasse: “Storie da Altrove” è una serie spin-off di Martin Mystère). A un certo punto ho avuto un’ispirazione: e se questo linguaggio mysterioso fosse semplicemente la lingua italiana crittografata con un alfabeto diverso?

Grazie alla Settimana Enigmistica della nonna, avevo già un po’ di esperienza nel settore.

All’inizio della storia, un gruppo di esploratori inglesi del Cinquecento viene attaccato da inquietanti indiani d’America. Un sapiente inglese nell’equipaggio “pronunciò poche frasi in una lingua sconosciuta”. Decrittografate, si rivolge loro così: “Kree!! Fermi! Non siamo vostri nemici!!”

Due secoli più tardi, un gruppo di uomini bianchi si reca nello stesso luogo per compiere un rito magico. Uno degli eroi li spia e pensa: “Non capisco una parola di quella cantilena, però ha un suono sinistro”. Dopo la mia opera di decrittografazione, ecco il testo della formula magica: “Finché la barca va, lasciala andare / Finché la barca va, tu non remare / Quando l’amore viene il campanello suonerà / Quando l’amore viene il campanello suonerà”. Poco dopo, il negromante in capo completa il rito esclamando: “Staaa in fronte a tteee!!!” Tutti abbiamo riconosciuto la celebre Orietta Berti prima, e il finale di “O sole mio” dopo. Alla faccia delle evocazioni demoniache!

A più riprese nel corso della storia appaiono delle iscrizioni runiche, e i vari personaggi si sforzano di trovare una traduzione. La mia “decrittografazione” (esiste questa parola?) mi ha rivelato che si trattava del testo originale dela sigla di Mazinga Z!

Verso il finale, il “mago cattivo” riesce finalmente ad evocare il demone che voleva. La formula, stranamente, è seria: “Per l’acqua e per l’aria! Per la terra e per il fuoco / io ti comando / spezza le tue catene.”

Poco dopo, intervengono i “buoni”, tra cui una maga, e inizia la battaglia per controllare il demone. Quali misteriose parole segrete usano i due maghi? “Vai, Fido! Azzannali!”, ordina il negromante. “Ciao bello! Qua, bello!!”, replica la maga, dopodiché continua: “Quei due ti stanno prendendo per il naso!” Con questa potente formula magica, la maga assume definitivamente il controllo sul demone. La formula finale conclude la battaglia e fa tornare il demone nel suo inferno: “Vai, bello! Prendilo!”

Chi dobbiamo ringraziare per questa ironia nascosta? Forse la letterista Susanna Traverso, ma le “rune” appaiono anche fuori dalle nuvolette, scritte sui muri, perciò è più probabilmente opera dello sceneggiatore Carlo Recagno.

Infine, quelle rune avevano qualcosa di familiare. Tiro a indovinare, e azzecco: sono le costellazioni di Stargate! Ad una trentina di esse sono state associate le 26 lettere dell’alfabeto, più la virgola e il punto esclamativo.

Dopo quest’opera di decifrazione, mi restano almeno altri due fumetti con formule magiche “mysteriose”: la serie “La Stirpe di Elan” di Federico Memola e “Colui che dimora nelle tenebre” di Alfredo Castelli. Chissà cosa scopriremo?


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3 commenti

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    Angmar Carrista - 16° livello
    mercoledì 29 marzo 2017 @ 22:25 #

    Manco a farlo apposta. Ieri è morto Leone Cimpellin, disegnatore, tra gli altri, di Martin Mystère.

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    Heydn Tough Geek - 13° livello
    sabato 01 aprile 2017 @ 13:02 #

    Simpatico, avevo letto qualcosa, ma non mi ero mai perso in decrittazioni varie. Tempo ben speso :)

  3. Immagine Avatar

    nakis Architetto di Terraforming - 50° livello
    giovedì 06 aprile 2017 @ 09:30 #

    Complimenti per il lavoro fatto!

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