Parlando di giochi: Mad Father

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Buonsalve a voi, temerari utenti del Divino Pennuto che ancora bazzicano i suoi lidi cibernetici. Sbaglio o è da un po’ di tempo che in questo luogo regna un silenzio tombale? Beh, diciamo che visto l’argomento di oggi ci può anche stare. Sono passati secoli da quando ho scritto un “consiglio per gli acquisti”, infatti ultimamente mi sono dedicato di più alle storie mie piuttosto che a quelle degli altri, a meno che non si trattasse di leggere altre fanfiction, ma complice la tristezza (per vari motivi di cui non voglio parlare), ho deciso di rimettermi al computer e analizzare giochi per voi. Chissà, magari mi tornerà il buon umore… ma non ci conterei troppo.
Sciocchezze a parte, procediamo con il consiglio di oggi. Signori e signore, ecco a voi

 

 

MAD FATHER

Ebbene sì, è un altro gioco a tema horror! A me piacerebbe parlare di più rpg a tema fantastico tipo Final Fantasy, ma purtroppo quelli che trovo – e che sono compatibili con la mia vecchia carretta – sono quasi tutti fatti con lo stesso tipo di programma e perciò gli effetti visivi tendono a essere identici, a parte nei casi dei programmi più avanzati, che però richiedono requisiti di sistema che il mio computer non ha o denari che non ho per essere acquistati. E così ripiego sull’horror, trovando comunque diverse idee niente male, tra cui questa.
Questo gioco è stato creato da Sen usando WOLF RPG Editor e potete scaricarne la versione in inglese qui . Se non ricordo male, non dovreste avere bisogno di installare il programma per farlo andare, perciò potete avviare il download senza problemi. In caso contrario, sapete cosa cercare.
Ok, è tempo di iniziare!

STORIA DELLA BUONANOTTE… ETERNA

Aya Drevis è una ragazzina di 12 anni che ha perso la madre da un anno e vive con il padre scienziato e la sua assistente in una grande villa sperduta nei boschi del nord della Germania. Aya non sa quali esperimenti faccia suo padre di preciso, ma più di una volta ha sentito delle grida, sia di animali che di persone, provenire dal suo laboratorio, e lei ha sempre finto di non accorgersene, proprio come aveva finto di non sapere della relazione adultera fra suo padre e la sua assistente mentre la madre era ancora viva. Una notte Aya non riesce a dormire e mentre si rigira nel letto sente suo padre gridare. Preoccupata va a vedere cosa è successo, e così ha inizio l’incubo. Cadaveri e bambole indemoniate cominciano a scorrazzare per la magione, inseguendo la povera ragazzina per farla a pezzi. Ma perché sta accadendo tutto questo? È forse legato agli esperimenti di suo padre? Chi giocherà, saprà.

 

Forse era meglio rimanere a letto…

 

OCCHI PER VEDERE

Come sempre ci ritroviamo davanti a un rpg bidimensionale dalla grafica semplice ma ben curata, a cui si alternano degli artwork che ci permettono di vedere più nel dettaglio le emozioni dei personaggi che incontreremo. L’ambiente è cupo al punto giusto e in più di un’occasione ci capiterà di notare dei piccoli dettagli, tipo pozze di sangue e creature che si muovono ai margini del nostro campo visivo, che svaniranno alla nostra prossima visita, aumentando l’ansia durante l’esplorazione. A completare il tutto una colonna sonora azzeccata, che alterna silenzi tesi, brani dal sapore di musica classica e carillon e tracce più “action”.

Sì mi rendo conto che non sto scendendo molto nei dettagli, ma alla fine le grafiche di questo tipo di giochi tendono a somigliarsi le une alle altre e perciò vista una, viste tutte.

 

Non so cosa ne pensate voi, ma a me una stanza piena di bambole mette inquietudine…

 

QUESTA È DAVVERO CASA MIA?

A causa della maledizione scagliata contro il padre di Aya, la casa della protagonista si trasforma in un labirinto pieno di pericoli e creature infernali che vogliono farci a pezzi. Dovremo ricorrere al nostro ingegno per risolvere gli enigmi che ci daranno accesso alle varie zone della casa. Nella maggior parte dei casi si tratta di trovare oggetti particolari, e perciò dovremo ispezionare ogni piccolo anfratto alla ricerca di ciò che ci serve, senza dimenticarci che il pericolo può nascondersi dietro ogni angolo. I comandi, come quasi tutti i giochi creati con questo tipo di programmi, sono semplicissimi: frecce direzionali per muoversi, Z per interagire con l’ambiente e gli oggetti e X per aprire e chiudere il menù. Sì, ci sarebbe anche C che ci permette di usare un certo oggetto quando occorre, ma non voglio rovinarvi la sorpresa sulla natura di tale oggetto…
Il gioco in sé è abbastanza semplice, ma ci sono dei punti che potrebbero mettere un po’ alla prova la vostra pazienza, specialmente verso la fine. Nell’insieme comunque è un gioco adatto a ogni tipo di giocatore, purché maggiore di 15 anni: i temi trattati e le immagini che appaiono di tanto in tanto potrebbero lasciare turbate le persone più sensibili.
Vi dico subito che non so se c’è una versione italiana di questo gioco: l’ho scaricato almeno due o tre anni fa e all’epoca non c’era. Questo però non è un problema, infatti nelle poche scene di dialogo viene usato un linguaggio molto semplice, perciò non dovreste avere problemi.

Ah, notizia dell’ultima ora: credo di aver trovato almeno una versione in italiano! Poi vi metto il link.

 

C’era già stamattina questa strisciata di sangue?

 

TIRANDO LE SOMME

Ed eccoci al solito riassunto di fine articolo!

Pro:

- trama semplice ma interessante;
- bella grafica e artwork graziosi (il più delle volte almeno) a fare da contorno;
- tre finali differenti in base alle vostre scelte e qualche piccolo extra da sbloccare;
- versione tradotta in italiano a questo link.

Contro:

- 3 ore e lo avrete finito;
- totale assenza di “sub-quest”, ma con un gioco così breve c’era da aspettarselo.

COMING NEXT?

Dunque, cosa avrò in serbo per voi la prossima volta? Dipende… in questo periodo ho in mente numerose fanfiction, inclusa una che per una volta non è legata a TLS, e anche un paio di racconti originali, ma forse, se la tristezza rimane, potrei cercare di tirarmi su di morale e dedicarmi a un altro gioco da consigliare. Qualcosa arriverà, non so quando, ma arriverà…

Alla prossima.


Licenza articolo: Attribuzione, Non opere derivate, Non commerciale

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