Parlando di giochi: Blank Dream

Blank_Dream

ATTENZIONE! Questo gioco parla di suicidio, perciò potrebbe urtare le persone più sensibili e influenzabili. Se rientrate in questa categoria NON SCARICATELO!

Perdonatemi temerari navigatori cibernetici se non vi saluto con parole più liete dopo la mia assenza (per fortuna più breve del previsto) da Lokee, ma visto il titolo di cui vi parlerò in questo nuovo “consiglio per gli acquisti”, nonché la brutta notizia che ci era giunta dal mondo della musica al momento della stesura del suddetto, era necessario mettere le cose in chiaro fin da subito… senza contare che il sottoscritto è costantemente di umore tutt’altro che lieto, ma questo non ha importanza. Mentre bazzicavo per la rete in cerca di nuovi metodi per torturarmi psicologicamente, mi sono imbattuto per puro caso in queste due parole: Blank Dream. Le ho trovate cercando immagini da utilizzare per un mio consiglio precedente e incuriosito ho approfondito. Ciò che ho trovato si è rivelato davvero interessante, perciò non indugiamo oltre e cominciamo a parlare di questo nuovo titolo:

 

 

 

 

BLANK DREAM

Sì, è un altro rpg horror giapponese. Che novità! E sì, questo è l’articolo che avrei dovuto pubblicare al posto di quello su Pocket Mirror . Comunque, Blank Dream è stato creato da Kanawo e potrete trovare la versione in inglese qui . È richiesto RPG Maker VX Ace RTP per funzionare, ma non dovete preoccuparvi: la pagina che vi ho indicato dovrebbe fornirvi i link necessari per risolvere la faccenda.
Ah, una piccola informazione extra. Vgperson, la persona che ha tradotto questo gioco (e tanti, tanti altri), oltre ad aggiungere un walkthrough come fa di solito, ha anche messo una nota molto interessante in fondo alla pagina sulle motivazioni che l’hanno spinta a tradurre il titolo del gioco in questa maniera. Vi consiglio di leggerla una volta che avrete sbloccato il finale migliore.

SPECCHIO INFRANTO

Mishiro Usui odia la propria vita e vorrebbe non essere mai nata, e così, poco prima del suo diciassettesimo compleanno, si suicida buttandosi in un lago. Ma le cose non vanno esattamente come sperava. Al suo risveglio, si ritrova senza memoria in uno strano luogo buio e vuoto. L’unico oggetto che riesce a trovare è uno specchio che all’inizio non mostra alcun riflesso. Poco dopo il riflesso appare e la ragazza comincia a parlare con esso. Il riflesso la convince a guardarlo negli occhi, con la promessa di aiutarla a recuperare la memoria. La ragazza acconsente e guardando nello specchio si ritrova chiusa in una stanza. Non potendo fare altro, Mishiro setaccia la camera, prende il coltello nella sua cartella di scuola e si taglia la gola. All’improvviso lo specchio si rompe e Mishiro si ritrova di nuovo nel luogo buio di prima, ma questa volta ricorda il proprio nome e il proprio suicidio. Lo specchio infranto la informa che l’unico modo per recuperare la sua memoria e realizzare il suo desiderio di morte è proprio quello: trovare gli specchi che custodiscono i suoi ricordi e uccidersi al loro interno. Mishiro comincia così il suo triste viaggio attraverso il Mondo degli Specchi. Ma è davvero questo il suo desiderio? Che cosa l’ha spinta al suicidio? Ritrovare la memoria perduta potrebbe farle tornare il desiderio di vivere? Solo chi giocherà saprà.

 

 

MALINCONICA OSCURITÀ

Avendo giocato con svariati titoli creati con i programmi RPG Maker sto cominciando a capire più o meno le differenze grafiche fra i vari prodotti, e devo dire che quelli creati con VX Ace RTP sono i migliori, almeno dal punto di vista estetico. Le ambientazioni sono cupe e ricche di dettagli, come ci si aspetta da un titolo horror. Stanze buie, aule in rovina, saloni eleganti… il Mondo degli Specchi, pur essendo piccolo ci offre una discreta varietà di ambienti, ognuno con i suoi pericoli. I colori dominanti sono quelli scuri, il rosso sangue in particolare.
A completare il quadro ci pensa una colonna sonora molto intensa. Man mano che esploriamo questo limbo, verremo accompagnati da musiche suggestive che creeranno un’atmosfera onirica e malinconica, alternandosi a silenzi ansiogeni e a una serie di suoni non proprio confortanti come gocciolii distanti, scricchiolii vari e passi sulle pozze di sangue.

 

 

ENIGMI INSANGUINATI

Ormai dovreste sapere che i comandi nei giochi creati con questi programmi sono sempre gli stessi, perciò potremmo saltare questa parte… ma non lo faremo, nel caso non aveste letto nessuno dei precedenti “consigli per gli acquisti”.
Frecce per muoversi, Z per interagire, X per il menù e Shift per correre. E credetemi, si correrà parecchio. In questo strano limbo, Mishiro si troverà spesso inseguita da fantasmi e altre creature che cercheranno di ucciderla. D’accordo, potreste pensare che la cosa non ha molto senso.
“Perché cerca di non farsi ammazzare quando il suo desiderio è quello di suicidarsi?”
Perché la questione è un po’ più complicata di così. Non scenderò nei dettagli per non fare spoiler (anche se qualcosa si può intuire già adesso), tuttavia vi ricordo che il desiderio della ragazza non era semplicemente di morire, ma di non essere mai esistita, e il viaggio che intraprende serve a capire cosa l’ha portata a desiderare una cosa del genere. L’intera storia viene orchestrata in maniera affascinante, con una forte componente psicologica. Ogni specchio che rompiamo ci fornisce un tassello del passato di Mishiro e ci aiuta a conoscerla e capirla. Inoltre, lei non è sola nel Mondo degli Specchi, infatti troverà altre due persone, Yuzu e Ryotaro, anche loro alla ricerca dei loro ricordi, e aiutandole la storia si arricchirà di ulteriori dettagli.
Gli enigmi che ci troveremo ad affrontare sono abbastanza semplici, ma come al solito non dovremo lasciarci cogliere impreparati. La soluzione più semplice potrebbe essere quella sbagliata, oppure ci potrebbe essere qualcosa nascosto nell’oscurità pronto ad aggredirci appena voltiamo le spalle. Sarò sincero, nelle tre ore che ho impiegato a finire questo titolo ho sobbalzato parecchie volte per questo tipo di attacchi a sorpresa, attirandomi addosso i commenti perplessi della famiglia. Complici la mia stanza buia e l’aver giocato con le cuffie? Senza dubbio!

 

 

TIRANDO LE SOMME

Ok, siamo giunti alla fine, perciò è giunto il momento di ricapitolare un po’:

Pro:
- trama intensa che offre spunti di riflessione;
- colonna sonora azzeccata;
- cinque finali disponibili a seconda delle nostre scelte.

Contro:
- tre ore e l’avrete finito;
- niente extra.

COMING NEXT?

Sì messeri e damigelle, sono tornato… più o meno. Gli articoli non saranno molto frequenti, ma almeno posso dirvi che ho già qualcosa di pronto per la prossima volta. Un racconto breve, per la precisione. Ho anche trovato un paio di giochi piuttosto interessanti su cui scriverò degli articoli in futuro, perciò vedete di tornare a navigare in queste acque elettroniche.
Ah, nel caso ve lo steste chiedendo, la fanfiction a cui stavo lavorando a Maggio è ancora ferma, tuttavia, non molto tempo fa, sono riuscito a scovare il dettaglio nella trama che mi bloccava, il che significa che dovrei riuscire a completarla prima della fine di Novembre.
Detto questo vi saluto e ci vediamo al prossimo articolo!

Au revoir


Licenza articolo: Attribuzione, Non opere derivate, Non commerciale

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