Cinque (più uno) giochi di ruolo che forse non avete provato ma potreste valutare l’idea di farlo, qualora qualche benintenzionato ve ne parlasse.

Satanic-dice

Sapete quando vi svegliate con una strana sensazione, una sorta di malessere, un frizzolino da qualche parte laggiù in fondo in fondo, una subliminale sensazione di fastidio fastidioso, come quando vi dimenticate di fare qualcosa? Ecco! Proprio questo provavo quando mi sono ricordato che era un bel pezzo che non incidevo parole sulla immortale pietra dell’altare del Nobile Kiwi Guerriero!

Lo so, lo so. Fans che si strappavano i capelli, donne in crisi di nervi, eccetera. Mi dispiace, ma, se vi può consolare, il buonissimo/bellissimo ackseth vi ha sempre tutti nel suo cuore. Proprio là, accanto all’infarto.

Ma ciancio alle bande, cominciamo orsù di gran carriera, ché il tempo è tiranno e voglio parlarvi di un sacco di cosette!

L’argomento di quest’oggi sono, udite udite, giochi di ruolo. Che novità! Che freschezza! Ackseth, sono incinta!

Eh sì, cari miei: uno non può semplicemente abbandonare la via vecchia per la nuova se la nuova non incrocia la vecchia in un punto in cui è possibile fare manovra, o almeno con uno slargo, anche se magari uno procedeva a piedi, che poi fa anche bene alla salute.

Quindi, con la mia consueta voglia di spingervi a giocare qualcosa di diverso dal noiosissimo d&d qualunque edizione, vi parlerò brevemente di alcuni giochi di ruolo che forse non avete provato ma avreste voglia di farlo se… avete capito, sta nel titolo!

 

1) MouseGuard RPG

 

Tradotto in italiano da Wyrd Edizioni, questo meraviglioso gioco di ruolo è tratto da uno splendido fumetto di David Petersen che forse qualcuno di voi conoscerà. Si configura come un fantasy medievale cavalleresco con la particolarità di giocare epici topini della Guardia. Il sistema di gioco è il burning wheel di Crane, molto incentrato sulla storia personale e sull’interpretazione, e la risoluzione dei conflitti contrapposti è affidata ad un sistema cooperativo molto simile ad un gioco di carte.

Lo consiglio caldamente per le splendide ed epiche atmosfere che sa creare: a qualche tipo di giocatore potrebbe stare stretto l’interpretare un debole e piccolo topino, per di più privo di fantasiosi poteri, ma vi assicuro che la volontà di provare a difendere i territori vi regalerà emozioni profonde.

 

2) Grimm

 

Prodotto dalla Fantasy Flight Games, che io sappia non ha traduzione in italiano. Nasce come D20 System e come espansione per il nostro beneamino d&d ma, per fortuna, se ne discosta adottando con la (credo) seconda edizione il Linear D6 System. I personaggi giocanti sono dei bambini, creati a partire da archetipi della letteratura per ragazzi, che si muovono nel mondo delle fiabe dei fratelli Grimm reso, se è possibile, ancor più oscuro e distorto. Anche in questo caso il sistema si concentra sulla cooperazione e sul lavoro di squadra, sacrificando l’individualità per il bene del gruppo, ma molto meno rigidamente di MouseGuard.

Le atmosfere cupe, ma familiari, ed i personaggi bambini danno un fascino particolare a questo gioco: l’interpretazione e l’immaginazione, poi, giocano un ruolo fondamentale… insomma, anche questo ve lo consiglio caldamente!

 

3) Degenesis Rebirth

 

Edito dalla  Six More Vodka (che già come nome basta a consigliarlo…) e non tradotto in italiano, questo gioco è il più “old school” tra quelli che oggi vi consiglierò. Con un sistema simile a Shadowrun ed a World of Darkness, non brilla certo né per novità né per freschezza: allora perchè consigliarlo?

Perchè graficamente è sublime (attenzione! il prezzo lo rispecchia…) e l’ambientazione è estremamente ben fatta e particolare, per essere un futuro post-apocalittico (neanche tanto post…): personalmente sono innamorato di questo manuale e mi piace molto la filosofia di gioco nord europea, quindi… provatelo prima di comprarlo, costa un rene!

 

4) Don’t Rest Your Head

 

Edito da Evil Hat e tradotto in italiano da Janus Design con l’evocativo titolo Non Cedere al Sonno insieme al suo supplemento Non Perdere il Senno, questo gioco Indie del 2006 è bellissimo!

Il giocatore interpreta un personaggio insonne che affronta i propri incubi nella città “segreta” di Mad City, cercando di evitare che questi lo trascinino nella Follia o, peggio, lo portino allo Sfinimento.

Per gustare al meglio le atmosfere “oniriche” del gioco, chi imbastisce il Percorso è meglio che sia esperto ed estremamente pronto ad improvvisare: mi spingo a dire che questo possa figurare senza tema tra i giochi terapeutici utilizzati in psicanalisi…

 

5) My Life with Master

 

Un altro Indie edito da Half Meme Press e tradotto in italiano da Narrattiva, questo è il gioco di stampo forgita che mi ha più entusiasmato tra quelli che ho provato. Un gioco gotico su infamia, disgusto di sé e amore non corrisposto? Cosa si può volere di più?

Lascio la parola alla descrizione degli editori:

Il padrone vi domina, vi ha fatto credere di essere mostri, esseri senza un luogo in cui essere, se non al suo servizio, compiendo le nefandezze e le infamie che vi ordina, a danno della popolazione del villaggio. Forse odiate le cose che vi costringe a fare, ma non avete il coraggio di ribellarvi. Forse le fate per senso del dovere, perché credete di dovergli molto. Forse lo fate perché credete che solo il padrone vi possa amare. Ma vi sbagliate. A contatto con la gente del villaggio, a contatto con la loro umanità, potreste ritrovare la vostra. Potreste trovare qualcuno che non vi odia. Qualcuno con cui comunicare. Potreste ritrovare l’amore. Potreste ritrovare la forza di ribellarvi, e uccidere il Padrone…Un gioco gotico e tragico, che esplora il dramma di figure come Quasimodo (da Il gobbo di Notre Dame), strette fra la paura del Padrone, l’atrocità delle azioni che sono costrette a commettere ai suoi ordini e la volontà di dimostrare di essere – a tutti gli effetti – esseri umani.

Non resta che provarlo!

Bonus: Tales from the Loop

 

Anche in questo caso un gioco nordeuropeo, svedese per la precisione. Perchè bonus? Perchè Tales From the Loop viene da una  campagna Kickstarter di grande successo finita da pochissimo tempo, quindi non è ancora stato prodotto, ad oggi. Pochi fortunati, tra cui il sottoscritto, essendo finanziatori hanno ricevuto una preview del manuale (quasi completa, ad essere sincero) ed hanno avuto la possibilità di provarlo per aiutare ad eliminare bug o imprecisioni.

Il gioco è ambientato in una Svezia degli anni ottanta che non è mai esistita, in cui la tecnologia è retrò ma avanzata e le stranezze sono all’ordine del giorno. I personaggi sono dei bambini (ancora?) che si trovano, loro malgrado, a vivere avventure ai confini della realtà: avete presente E.T., o i Goonies, o Video8 o, più di tutto, Stranger Things? Ecco, ci siamo capiti.

Vi dico una chicca in anteprima, ma solo una: nei conflitti i personaggi si possono stancare, ammaccare, possono rimanere scioccati, ma non possono morire. Per “curarsi” si dovrà tenere una scena con il proprio “adulto di riferimento” che, presumibilmente, ci farà una ramanzina e non crederà a niente di quello che gli diciamo…

Che dire, poi? Graficamente è uno spettacolo!

 

 

Che altro aggiungere a questa semplice e breve carrellata di titoli? Boh! Forse Ciao?


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12 commenti

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    meck Ombra - 50° livello
    venerdì 13 gennaio 2017 @ 19:16 #

    My Life with Master mi ispira assai

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      Nabbo Capo Squadriglia - 50° livello
      venerdì 13 gennaio 2017 @ 19:29 #

      @tauromania A MECK PIACE ESSERE DOMINATO

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        Aelar Loreweaver Personaggio non giocante - 2° livello
        venerdì 13 gennaio 2017 @ 20:44 #

        Cinquanta sfumature di Meck XD

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        Ackseth Autostoppista Galattico - 33° livello
        sabato 14 gennaio 2017 @ 14:02 #

        …e una più brutta dell’altra…

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    Relesia Nova Hardwired Commando - 40° livello
    lunedì 16 gennaio 2017 @ 10:26 #

    Intanto la prima volta che ti nomini lo fai con la minuscola….VERGOGNA!!!
    Gli articoli devi chiuderli con “E niente, fine.”

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      Ackseth Autostoppista Galattico - 33° livello
      lunedì 16 gennaio 2017 @ 19:35 #

      La minuscola è voluta: serve per sentirmi umile.

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    Nanelfa Personaggio non giocante - 4° livello
    lunedì 16 gennaio 2017 @ 17:40 #

    Da brava insonne trovo interessante “Non cedere al sonno”

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      Ackseth Autostoppista Galattico - 33° livello
      lunedì 16 gennaio 2017 @ 19:38 #

      No, se soffri di insonnia NON PUOI giocare a questo gioco!
      Creatura avvisata, mezza salvata: rischi serissime paranoie.

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    nakis Architetto di Terraforming - 50° livello
    giovedì 19 gennaio 2017 @ 16:16 #

    Quindi? Che ci fai provare?

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      Ackseth Autostoppista Galattico - 33° livello
      domenica 22 gennaio 2017 @ 17:06 #

      Beh, la Guardia dei Topi potrebbe essere un’idea…

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    Heydn Tough Geek - 13° livello
    domenica 19 febbraio 2017 @ 11:57 #

    Oddio, Grimm l’ho provato una sera quando sono andato a trovare un amico in Danimarca. Ho avuto problemi di sonno per un po’ ma ne è valsa la pena. Penso che proverò “Non cedere al sonno”. Mi ispira un botto.

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      Pey Personaggio non giocante - 5° livello
      martedì 28 febbraio 2017 @ 18:56 #

      Se i giocatori sono ben motivati, possono uscire fuori delle vere storie da incubo.

      Io quando lo feci provare in associazione, in 4 hanno avuto problemi di sonno per un paio di giorni :D :D

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