Mi chiamo indie, GdR indie!

f-fiasco

Diciamo la verità, capita o tutti prima o poi di vedere un rapporto di lunga durata perdere lentamente il fascino, magari dopo anni passati a fare le stesse identiche cose tutte le sere, e certe volte anche se si prova a cercare di rinnovarsi ci si rende conto che non si provano più le stesse emozioni e magari si va alla ricerca di qualcosa di nuovo, che riaccenda la passione delle prime volte, magari qualcosa che non richieda un impegno a lungo periodo, insomma solo poche ore di divertimento, giusto per staccare un po’ la spina. No, ok, non sto parlando di quello che pensate voi, semplicemente questa premessa serve a introdurre l’argomento di oggi: i GdR indie (o indipendenti)!


Prima di tutto, cos’è un gioco di ruolo indie? Allora, come molti di voi sapranno, il mercato del GdR storicamente è sempre stato in mano a grossi editori che con la maggiore disponibilità economica hanno polverizzato la concorrenza, però è sempre esistito un sottobosco di piccoli manuali, magari anche autoprodotti, che hanno tenuto banco e che, con l’avvento di internet, hanno cominciato a fare il giro del mondo in 80 players.
Cosa differenzia un indie da un canonico? Be’, qua la risposta è assai complicata, perché richiederebbe un lungo discorso e una conoscenza veramente approfondita dell’argomento; diciamo che, da quel che ho potuto vedere, gli indie non sono mai enormi come manuali, arrivando raramente oltre le cento pagine (ok, ci sono alcuni esempi di tomi veramente impressionanti, ma sono una rarità), e la maggior parte delle volte partono con l’idea di doversi limitare a una sola pubblicazione, offrendo quindi sistemi di regole snelle, molte volte incentrati sulla gestione di piccole campagne e raramente dotate di ambientazioni approfondite, sempre nel caso siano presenti.

Ma tutto questo non deve per nulla colpirvi in maniera negativa, poiché ci sono diversi punti di forza che rendono i giochi di questo generi pari, se non migliori a detta di alcuni, agli altri. Il primo punto di forza risiede di sicuro nel prezzo: non dovendo comprare un manuale del giocatore, un manuale del narratore, un manuale del master e un manuale sui manuali, limitando l’offerta a un solo tomo dal costo solitamente intorno ai 12 dolla (io fa amore lungo lungo), invoglia i giocatori a sperimentare senza doversi svenare in molteplici acquisti.

Il regolamento snello e facile da imparare è poi un fattore non di poco conto se volete iniziare nuovi giocatori o anche solo accendere l’interesse di un vostro amico che è sempre stato restio all’idea di dover preparare un esame solo per costruire un personaggio che non muoia al primo sputo. Se già i primi due punti sopracitati non avessero acceso il vostro interesse, non mi rimane che giocarmi l’asso di bastoni e dirvi che nei giochi indie vediamo una capacità di sperimentazione che spaventa: qualsiasi genere narrativo, qualsiasi archetipo fantastico, qualsiasi periodo storico o ucronico è stato toccato.

Tanto per fare alcuni esempi, abbiamo:

  • titoli che ci permettono di giocare nel mondo delle serie televisive come Avventure in Prima Serata (questo anche in italiano eh, roba non da poco);
  • regole che ci fanno rivivere la storia della colonizzazione, nei panni sia dei coloni sia dei colonizzati, come il fantastico (e da antropologo posso dirvi proprio che è così) Dog Eat Dog;
  • giochi single player, cioè 1 giocatore e 1 master,  ad esempio Mars Colony in cui siamo i signori di Marte;
  • giochi in cui possiamo immedesimarci nei protagonisti di film catastrofici (avete presente Armageddon?), come nel geniale Our Last Best Hope.

Ma se ancora tutto questo non vi bastasse, aggiungo che in molti giochi non è necessario neanche avere un narratore! In alcuni sistemi l’avventura, solitamente a sessione singola, si svolge tramite le sole interazioni tra i giocatori – con buona pace dei classicisti del D&D e dello Storytelling –, come ad esempio Fiasco, ispirato ai film dei fratelli Coen e anche questo in italiano.

Sono ovviamente solo alcuni degli esempi di quello che è possibile trovare navigando un po’ in rete; il mio consiglio personale è di dare sempre un occhio a Kickstarter perché molti nascono, e molti muoiono, lì nella categoria games, alla sottovoce tabletop games. Oltre ovviamente a non farvi mancare un salto mensile al Bundle of Holding, dove ogni trenta giorni si possono trovare delle offerte promozionali con un pacchetto unico di giochi a costi irrisori (e parte del vostro vil denaro viene devoluto in beneficienza).

Ok, adesso mi direte: “Ma se tutto è così splendido come dici perché non stanno spopolando?”.

Bè, cari miei, ovviamente ci sono alcuni fattori che limitano questo genere, prima di tutto la ripetitività: avendo manuali molto specifici, diventa difficile trovarsi tutte le settimane a giocare allo stesso gioco; molti di essi addirittura potrebbero essere più paragonati a giochi in scatola d’interpretazione (fatto che per me li rende mooooolti interessanti, intendiamoci) e di conseguenza dopo un po’ possono stufare. Anche la loro reperibilità è un problema di non scarso conto: questi manuali esistono spesso solo in formato digitale, rendendoli di difficile utilizzo per chi non dispone di adeguate strumentazioni per una facile consultazione (non so voi ma per me la rivoluzione con i manuali pdf è avvenuta con il tablet, il portatile era comunque troppo ingombrante). Un altro limite? La lingua spesso è una notevole barriera; non siamo una nazione anglofona, non prendiamoci in giro.

Ok, lo ammetto, questa carrellata per ora è un po’ troppo generica, ma volevo stuzzicare la vostra curiosità! Facciamo così, se l’argomento interessa mettetelo nei commenti qua sotto e prometto che vi dedicherò un po’ di articoli (ho già il titolo pronto: “indie per cui”. No, piano con i pomodori!) in cui vi narrerò di quei giochi che sono riuscito a procurarmi, va bene?
E comunque vi dico solo che io non tradisco il mercato mainstream così a cuor leggero e quindi al mio amato D&D dedico questo pezzo.

Bene, hai letto l'articolo: ti ha ispirato? Ti ha fatto infuriare? È un cumulo di idiozie?

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26 commenti

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    Fagiolino Commissario - 50° livello
    lunedì 30 settembre 2013 @ 16:50 #

    “Indie per cui” mi ha fatto ridere, l’argomento mi interessa parecchio: voto in favore della rubrica.

    E ora vado a procurarmi informazioni su Mars Colony.

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    Pandabi Architetto di Terraforming - 30° livello
    lunedì 30 settembre 2013 @ 17:01 #

    Il termine indie promette sempre bene, amo vedere l’idea di qualcuno svilupparsi e diventare qualcosa, e specialmente in questo caso: i mezzi richiesti per la creazione di un gioco di ruolo sono delle idee chiare ma soprattutto molta, molta fantasia. Tanta fantasia quanto basta per creare un mondo che stuzzichi quella altrui.

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    Khaaaan! Eresiarca - 49° livello
    lunedì 30 settembre 2013 @ 18:04 #

    Sapete qual è la cosa più divertente? Che sono riuscito ad avvicinare alcuni miei amici al mondo del gdr grazie agli indie, soprattutto per il fatto che molti sono one session e che non serve un godzillione di tempo per imparare a giocarci!

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    RhudWolf Personaggio non giocante - 3° livello
    lunedì 30 settembre 2013 @ 23:39 #

    oh no, mi hai fatto conoscere un nuovo sito dei bundle, mi fai piangere la superflash, però ora so cosa fare quando riesco ad adescare qualche collega nerd

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    Andras Personaggio non giocante - 3° livello
    martedì 01 ottobre 2013 @ 00:36 #

    Da appassionato di Gdr “indie” non posso che trovarmi in accordo con te. Il tuo articolo secondo me rimane un po’ scarno di contenuti veri e propri poichè da solo piccoli assaggi di tutto, ma mi rendo conto delle difficoltà di affrontare un tema simile in un solo Post! ;)

    Se cerchi collaboratori per la tua rubrica sarò lieto di mettere le mie esperienze a tua disposizione!

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      Khaaaan! Eresiarca - 49° livello
      martedì 01 ottobre 2013 @ 12:41 #

      Sì, il problema è stato che affrontare il mondo indie richiederebbe una tesi di laurea! Considerando che si spazia tra tutti i generi e che magari molti non sanno neanche di cosa si sta parlando per cui non si può approfondire troppo.. Comunque poi mi occuperò un paio di giochi alla volta per dare un po’ più di spessore, se vuoi sei il benvenuto! :)

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        IacopoBenigni Straniero - 6° livello
        martedì 01 ottobre 2013 @ 16:26 #

        Grandi entrambi!

        Non sono particolarmente fan del distinguere tra indie e non indie, perché sia la qualità sia il fondo del barile si può trovare ovunque sia nei supplementi dI D&D ufficiali sia un gdr autopubblicato.

        Però chi sa che hogiocato quasi solo gdr autopubbliccati negli ultimi due anni forse non mi crederebbe, ma sono comunque convinto di quello che ho appena scritto.

        Quando mi iscrissi a Lokee ero contentissimo di aver trovato un posto dove non c’erano quasi mai flame nei commenti, ne fanboyismo a caso.

        Mi piacerebbe anche a me scrivere recensioni o fare articoletti di segnalazioni di nuove uscite. Sono un malato di Kickstarter e crowfounding in generale quindi non mancherò di farvi sapere se arrivano cose nuove.

        Tre paragrafi e tre premessi più tardi ecco il commento: certo che ci vuole una tesi di laurea per raccontare tutto tutto tutto tutto sui gdr, ma non è una cosa così strana considerando che ce ne vorrebbero cento per raccontare tutto sul cinema e sui fumetti. Quindi credo che il tuo articolo sia una buona introduzione. Anche se avrei dato più spazio a Fiasco e avrei fatto accenno al fatto che più una delle innovazioni recenti più che rendere brevi i giochi sono inotre più accessibili e veloci non necessitano di un sacco di tempo per essere spiegati o di un sacco di tempo in calcoli per creare i personaggi e si può partire subito a giocare. Questa cosa è vantaggiosa anche per i giochi lunghi. Una prima sessione in cui si gioca poco può portare una campagna a morire prima di nascere. Una prima sessione dove si gioca subito può dare lo slancio per ritrovarsi per finirla. Secondo me almeno.

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        Khaaaan! Eresiarca - 49° livello
        mercoledì 02 ottobre 2013 @ 12:27 #

        Ok Iacopo, scusa per il ritardo ma ho avuto qualche problema.. Diciamo che indie è una definizione che personalmente uso per definire giochi prodotti su piccola scala, indipendentemente dal sistema di regole. Ad esempio Zobeck, un’ambientazione per pathfinder, la considererei indie proprio perchè non ha una grande distribuzione ed una grande azienda alle spalle.
        Diciamo che Fiasco non ho ancora avuto la fortuna di averlo tra le mani, ma spero di risolvere a Lucca.. Esistono anche gdr indie adatti a campagne lunghe, ma in linea di massima quello che ho potuto visionare era degli one session o poco più. Devo ancora avere il coraggio di affrontare sorcerer, che son più di 200 pagine! Comunque son d’accordo con te, è più facile avvicinare dei giocatori se per creare un pg ci metti 5 minuti e poi giochi 2 ore ;) PS voi Anime e Sangue della Raven come lo considerereste?

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    Andrea Turel Caccese Commissario - 37° livello
    martedì 01 ottobre 2013 @ 15:21 #

    Full Metal Jacket, the indie board game. A very Long Long game

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    IacopoBenigni Straniero - 6° livello
    giovedì 03 ottobre 2013 @ 13:24 #

    Ti rispondo qui Khaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaan!

    Vorrei citare una frase dai Ghostbusters, mi dicono che sia vera, ma io non me la ricordavo:

    “Ray, se qualcuno ti chiede se è un indie… tu gli devi dire NO!”

    - Peter Venkman

    A parte gli scherzi credo davvero che Cortini voglia fare di tutto per evitare di essere etichettato come indie. Inoltre da sempre preferisce rivolgersi a un editore perché avendo un lavoro quotidiano impegnativo non vuole occupare troppo tempo per i dettagli di produzione di un manuale. Quindi no il fatto che si sia rivolto alla Raven già taglia fuori Cortini, e il suo Anima&Sangue, dai giochi Indie.

    Qualcuno potrebbe obbiettettare che Raven è tutto sommato una piccola azienda e che il suo dipartimento gdr è ridicolmente piccolo rispetto al suo core busness che sono i giochi da tavola (non gdr). Potrei ribattere che Narrattiva che tutti conoscono come casa editrice di gdr indie pubblica 20 volte più gdr della Raven ed inoltre è solo un piccolo dipartimento della Shadow srl che si occupa di molte più cose della Raven.

    Quindi la mia risposta definitiva è boh. O meglio come avevo già detto prima non mi interessa sapere se un gioco è indie o meno per valutare se può interessarmi.

    C’è stato in realtà un periodo in cui aveva senso e veramente i giochi indie erano quasi sempre migliori di quelli prodotti dalla case editrici (piccole o grandi che sia) ovvero il periodo 2005/2010 circa. Ma questo valeva solo per gli USA, forse anche per il Canada e gli UK, ma non certo per l’Italia.

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    nenhiril@live.it Personaggio non giocante - 2° livello
    giovedì 03 ottobre 2013 @ 15:26 #

    Bell’articolo, sono curiosa di leggere quelli più approfonditi.
    Khaaaan! se ti servono info. o vuoi provare qualche gioco contattami pure. Tra la community di Google+ Gente che Gplus e gli hangout stiamo cercando di dare la possiblità a chiunque di giocare di ruolo, specialmente a coloro che non riescono a trovare persone con cui giocare dal vivo.
    Per la maggior parte giochiamo a giochi indie, ma c’è chi sta cercando di provare D&D4ed per vedere se si riesce a giocare in videoconferenza.

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      Zachiel Straniero - 4° livello
      venerdì 18 ottobre 2013 @ 13:29 #

      Si riesce, si riesce, con gli stessi tempi che al tavolo a quanto pare. (Io ero uno di quelli che dicevi, Nenhiril)

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    patmax17 - Patrick Personaggio non giocante - 1° livello
    giovedì 03 ottobre 2013 @ 17:10 #

    Ottimo articolo! Come dice Iacopo, per forza di cose è scarno, ma se ha lo scopo di incuriosire, sicuramente ci riesce ^^

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    hasimir Fleet-Screwdriver - 12° livello
    giovedì 03 ottobre 2013 @ 20:39 #

    Ottimo articolo… ovviamente semplice, ma voleva essere introduttivo e quindi centra bene il bersaglio :)

    Mi piacerebbe vedere i prossimi articoli, e mi aggrego a chi ti offre di provare giochi via Hangout, o di parlarne qui o altrove.

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    Khaaaan! Eresiarca - 49° livello
    venerdì 04 ottobre 2013 @ 07:22 #

    Scusate per la scarsa attenzione ai commenti, ma è stata una settimana infernale! Grazie di tutti i complimenti, appena torno da questi week end alcolico causa matrimonio vi risponderò 1 x 1. Buon fine settimana!

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    patagaurro Personaggio non giocante - 2° livello
    venerdì 04 ottobre 2013 @ 16:48 #

    illuminante!!!!!!!!!

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    -Spiegel- Personaggio non giocante - 2° livello
    domenica 06 ottobre 2013 @ 01:08 #

    Bell’articolo Khaaaan!
    Traspare la tua curiosità e l’interesse, ed è una cosa stupenda. E ho apprezzato tantissimo quando hai scritto che è una carrettata generica, volta a suscitare curiosità (secondo me ci riesce benissimo!)

    Faccio parte anche io delle persone che via G+ cercano di far giocare più persone possibile (da semplici curiosi, a persone che chiedono una demo, fino a giocatori che hanno semplicemente il piacere e la voglia di giocare con me).
    Continuerò a seguire lokee, ma se vuoi fare qualche partita sono a tua disposizione! ^_^

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    Nebugiat Ierofante - 50° livello
    domenica 06 ottobre 2013 @ 22:17 #

    …attendiamo i prossimi articoli con interesse.

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    Angie Personaggio non giocante - 2° livello
    venerdì 11 ottobre 2013 @ 17:40 #

    Sono totalmente interessata alla rubrica :D

    “o anche solo accendere l’interesse di un vostro amico che è sempre stato restio all’idea di dover preparare un esame solo per costruire un personaggio che non muoia al primo sputo.”

    Questa frase merita particolarmente, al solo pensiero dei milioni di manuali mi passa la voglia di scegliere i talenti/incantesimi/qualunque cosa, mi farebbe particolarmente piacere provare un regolamento easy ogni tanto!

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    Khaaaan! Eresiarca - 49° livello
    venerdì 11 ottobre 2013 @ 19:05 #

    Scusate la latenza ma ho avuto un matrimonio mooooolto alcolico e successivamente influenza quindi mi son ripreso solo ora. Grazie a tutti per i complimenti e dalla settimana prossima partirò con la rubrica ;) Purtroppo non posso unirmi ad altri tavoli per il momento poichè ho già due tavoli da master e altri centomila impegni.

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    equador Personaggio non giocante - 3° livello
    giovedì 14 novembre 2013 @ 13:19 #

    Gran bell’articolo

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    equador Personaggio non giocante - 3° livello
    domenica 17 novembre 2013 @ 17:32 #

    bell’articolo, aspetto i successivi sullo stesso argomento

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      Khaaaan! Eresiarca - 49° livello
      domenica 17 novembre 2013 @ 18:39 #

      A breve, sto aspettando il 7 dicembre di andare ad ArConate e procurarmi un po’ di prodotti reperibili in Italia ed in italiano, magari anche qualche novità, così da rendere l’articolo più utile per gli appassionati. ;)

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        equador Personaggio non giocante - 3° livello
        domenica 17 novembre 2013 @ 18:46 #

        va bene allora resto trepidante nell’attesa :)

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    neorogue Personaggio non giocante - 4° livello
    venerdì 31 gennaio 2014 @ 12:49 #

    a parere mio l’indie in tutte le sue forme è una realtà che merita di essere seguita

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      Khaaaan! Eresiarca - 49° livello
      venerdì 31 gennaio 2014 @ 12:51 #

      Settimana prossima finalmente testeremo il primo gioco, non sapete la fatica per trovare un tavolo!

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